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DIGA DELLA RINASCITA, ABIY AHMED SMENTISCE TRUMP: “PROGETTO FINANZIATO SOLO DAGLI ETIOPI”

DIGA DELLA RINASCITA, ABIY AHMED SMENTISCE TRUMP: “PROGETTO FINANZIATO SOLO DAGLI ETIOPI”

di Noha Iraqi

ADDIS ABEBA- Il primo ministro etiope Abiy Ahmed ha smentito con fermezza le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo cui Washington avrebbe finanziato, direttamente o indirettamente, la Grande Diga della Rinascita Etiope (GERD).

Intervenendo davanti alla Camera dei rappresentanti del popolo durante la decima sessione parlamentare ordinaria, Abiy Ahmed ha dichiarato che la diga è stata completata esclusivamente grazie a finanziamenti nazionali, provenienti dai contributi degli etiopi in patria e nella diaspora, senza alcun aiuto o prestito estero. Secondo il premier, la GERD rappresenta un risultato collettivo, frutto della determinazione, della resilienza e dell’unità del popolo etiope.

La diga, destinata a diventare la più grande centrale idroelettrica dell’Etiopia e dell’intero continente africano, viene presentata dal governo di Addis Abeba come il simbolo della capacità del Paese di realizzare grandi opere infrastrutturali facendo leva esclusivamente sulle proprie risorse. In questo contesto, Abiy Ahmed ha sottolineato che l’esperienza maturata con la GERD dimostra come l’Etiopia sia oggi in grado di portare a termine altri progetti strategici di vasta portata.

Tra questi, il primo ministro ha citato il progetto idroelettrico di Koysha, destinato a diventare la terza diga più grande dell’Africa, e il nuovo aeroporto internazionale di Bishoftu, la cui costruzione è iniziata il mese scorso e che ambisce a trasformarsi nel più grande hub aeronautico del continente.

Le dichiarazioni di Abiy Ahmed arrivano in risposta diretta alle parole pronunciate da Donald Trump nei giorni scorsi, anche a margine dei suoi contatti con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Trump aveva affermato che gli Stati Uniti avrebbero “finanziato in modo sconsiderato” la diga etiope, sostenendo che gli aiuti umanitari e allo sviluppo destinati ad Addis Abeba sarebbero stati utilizzati indirettamente per sostenere il progetto.

Secondo Trump, la diga avrebbe avuto un impatto negativo sul flusso delle acque del Nilo verso l’Egitto, definendo la GERD una “cosa terribile” per un Paese che dipende in modo vitale dal fiume per il proprio fabbisogno idrico. Durante un intervento a Davos, il presidente statunitense ha inoltre dichiarato di essere impegnato a trovare una soluzione alla crisi tra Etiopia ed Egitto legata alla gestione della diga.

Trump ha espresso anche stupore per il presunto via libera dato da una precedente amministrazione statunitense, affermando che il finanziamento e il permesso di costruzione della GERD sarebbero stati concessi sotto un governo democratico, ribadendo che, a suo avviso, l’Egitto non dispone di risorse idriche sufficienti senza il pieno accesso alle acque del Nilo.

La replica di Abiy Ahmed mira dunque a respingere qualsiasi narrazione che attribuisca un ruolo finanziario a potenze straniere nella costruzione della diga, riaffermando la sovranità etiope sul progetto. Allo stesso tempo, lo scontro di dichiarazioni evidenzia quanto la GERD resti uno dei dossier più sensibili del Corno d’Africa e del Medio Oriente, intrecciando sviluppo, sicurezza idrica e delicati equilibri geopolitici .

@RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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